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Piano casa Sardegna, trasferimento volumetrico

Piano casa Sardegna, interventi di trasferimento volumetrico per la riqualificazione ambientale e paesaggistica

La Regione promuove, al fine di conseguire la riqualificazione del contesto, il miglioramento della qualità dell’abitare e la messa in sicurezza del territorio, il trasferimento del patrimonio edilizio esistente mediante interventi di demolizione e ricostruzione con differente localizzazione degli edifici ricadenti:

  • in aree ricadenti all'interno delle zone urbanistiche omogenee E ed H ed interne al perimetro dei beni paesaggistici di cui all'articolo 142, comma 1, lettere a), b), c), ed i) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), e successive modifiche ed integrazioni;
  • in aree necessarie per garantire spazi pubblici finalizzati all'incremento della qualità dell’abitare, come spazi a verde, spazi a parcheggio e centri di aggregazione sociale;
  • in aree dichiarate ad elevata o molto elevata pericolosità idrogeologica;
  • in prossimità di emergenze ambientali, architettoniche, archeologiche o storico-artistiche;
  • all'interno di aree di rispetto inedificabili;
  • all'interno del perimetro di tutela integrale e della fascia di rispetto condizionata dei beni dell’assetto storico culturale del Piano Paesaggistico Regionale;
  • nelle ulteriori aree a tal fine individuate dal comune.

Per il conseguimento delle finalità è consentita la concessione di un credito volumetrico massimo pari al volume dell’edificio demolito maggiorato del 40 per cento.

Le aree di localizzazione per il trasferimento dei volumi possono essere sia pubbliche che private, sono individuate al di fuori delle aree di cui al comma 1 e, comunque, oltre la fascia dei 300 metri dalla linea di battigia marina, ridotta a 150 metri per le isole minori.

L’intervento di trasferimento volumetrico prevede necessariamente l’integrale demolizione degli edifici esistenti nell'area originaria, la sistemazione dell’area a cura e spese del privato e, infine, la cessione dell’area originaria all'amministrazione comunale per destinarla a finalità pubbliche. La demolizione non è necessaria nei casi previsti dal comma 1, lettera b), qualora l’amministrazione comunale ritenga più favorevole l’acquisizione al patrimonio del manufatto edilizio e non delle aree libere.

L’edificio da costruire deve rispettare i seguenti punti:

  • è un edificio ad energia quasi zero (nzeb) come definito dal decreto legislativo n. 192 del 2005, e successive modifiche ed integrazioni;
  • è dotato di idonei sistemi per il riutilizzo delle acque piovane e delle acque reflue;
  • è dotato di un idoneo impianto di elevazione per il trasporto verticale delle persone, qualora pluri-immobiliare con almeno due livelli fuori terra;
  • è realizzato, per almeno il 50 per cento del computo metrico, con materiali ecocompatibili in possesso della dichiarazione ambientale di prodotto e certificati UNI EN ISO serie 14020, e con materiali ecologici per la bioedilizia o prodotti per la bioedilizia oggetto di certificazione da parte di istituti accreditati.
Se la demolizione riguarda edifici inclusi nel centro di antica e prima formazione, l’intervento è realizzabile se localizzato nella zona urbanistica A unicamente previa approvazione di un piano particolareggiato adeguato al Piano Paesaggistico Regionale ed esteso all'intera zona urbanistica. Se è localizzato in zone urbanistiche omogenee diverse dalla zona A, l’intervento è realizzabile unicamente nel caso in cui il consiglio comunale riconosca che l’edificio è in contrasto con i caratteri architettonici e tipologici del contesto.

 

Ingegneria Fiori esegue progettazioni di piano casa su tutto il comune di Arzachena compresi Cannigione, Baja Sardinia, Abbiadori, Porto Cervo. Per qualunque tipo di informazione o delucidazione non esitate a contattarci sarà nostro scrupolo e dovere darvi delle risposte con professionalità e competenza.

Norme correlate

Legge regionale 23 aprile 2015, n. 8

Norme per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio.

Legge regionale 3 luglio 2017, n. 11

Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia. Modifiche alla legge regionale n. 23 del 1985, alla legge regionale n. 45 del 1989, alla legge regionale n. 8 del 2015, alla legge regionale n. 28 del 1998, alla legge regionale n. 9 del 2006, alla legge regionale n. 22 del 1984 e alla legge regionale n. 12 del 1994.

Legge regionale 23 ottobre 1985, n. 23

Norme regionali di controllo dell’attività urbanistico edilizia

Link utili

UrbisMap

Consulazioni piani urbanistici, paesaggistici e vincolistici della regione sardegna

Autore

Ing. Alberto Fiori
Ing. Alberto FioriIngegnere civileQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Laureato all'Università degli Studi di Roma Tre con la votazione di 110. Dal 2018 titolare dello Studio Ingegneria Fiori. Esperto in strutture, impianti, energetica, urbanistica ed edilizia.

Ingegneria Fiori è uno studio tecnico di ingegneria civile sito Arzachena che opera in tutto il comune di Arzachena (Porto Cervo, Baja Sardinia, Cannigione, Abbiadori) e nei comuni limitrofi di Palau ed Olbia. Lo studio è specializzato nella progettazione strutturale, energetica, impiantistica e urbanistica. Per un consulto, un’informazione o semplicemente un consiglio contattaci saremo lieti di offrirvi il miglior servizio.

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